venerdì, giugno 08, 2007

I BERLUSCLONI

Chi avesse passato parte della giornata di mercoledì assistendo, sul canale 824 di Sky, al dibattito che si svolgeva su richiesta della destra al Senato della Repubblica, oltre alla nausea, avrà avuto molte altre sensazioni sgradevoli. Anzitutto, avrà verificato il cambiamento di clima tra le ore in cui il dibattito si trascinava stancamente ad aula praticamente vuota e l’improvviso cambio di clima teatrale alla luce delle telecamere Rai. Infatti i signori della destra non sono grandi attori, sono piccoli guitti che fanno smorfie e si sbracciano per rubare l’inquadratura ai colleghi. È che hanno imparato a recitare non da Marlon Brando, ma da Silvio Berlusconi, con tutte le differenze fisiche e stilistiche che balzano agli occhi. Così, quando si scandalizzano a comando, i berluscloni strabuzzano gli occhi e fingono di svenire come dive del cinema muto. Non si strappano i capelli perché molti non ce li hanno e comunque Berlusconi, con quello che gli costano quei quattro peli alieni, non se li strapperebbe mai.

Fonte : l'Unità

martedì, maggio 29, 2007

CHE RISPARMIATORI I NOSTRI POLITICI !!!!!!

In parlamento bisticciano su tutto ma su una cosa sola si intendono bene :
le loro pensioni ed i loro assurdi privilegi non si toccano!!!

Ecco i loro assurdi privilegi:

1. TESSERA DEL CINEMA gratis
2. TESSERA TEATRO gratis
3. PISCINE E PALESTRE gratis
4. TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA gratis
5. CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis
6. FS gratis
7. AUTO BLU CON AUTISTA gratis
8. RISTORANTE spesso gratis o a 2 lire


Ecco le loro indennità :

Stipendio di circa 11.000 Euro al mese
Diaria a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma: L’importo mensile è pari a 4.003,11 euro al netto.
Rimborsi per le “spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori di circa 4.000 Euro al mese.
Rimborsi forfettari per le spese accessorie di viaggio.
Rimborsi forfettari per i viaggi all’estero.
Rimborsi forfettari per le spese telefoniche.
Assegno di fine mandato, non quindi al compimento dei 65 anni, ma subito in unica soluzione.
Assegno vitalizio ovvero la pensione che viene percepita dopo aver coperto almeno 30 mesi di attivita’ parlamentare.
Rimborso per le prestazioni sanitarie.

A che serve parlare di sperpero di denaro pubblico se poi chi ci governa percepisce queste indennità?



venerdì, maggio 18, 2007

.....«Le nostre 547mila e passa autovetture pubbliche, se raffrontate alle 73mila degli Usa, le 65mila della Francia o le 54mila della Germania, sono davvero tante. Calcolando una lunghezza media di 4 metri e 80 se le mettessimo tutte in fila in linea andremmo da Roma a Mosca ed anche oltre, oppure da Madrid ad Ankara. Impilate una sull’altra formerebbero invece una torre alta 862 chilometri, 97 volte l’Everest»...........

Paolo Baroni La Stampa, 17 maggio 2007

giovedì, maggio 03, 2007

QUANDO NON C'E' LIBERTA' DI PAROLA

Ospite al circolo della stampa di Milano, il 16 aprile Emilio Fede è stato accolto da un gruppo di persone che, lo ha avvicinato per fargli un po' di domande sulla questione delle frequenze tv, sulla questione della legittimità di rete 4 e affini.
Le provocazione, va detto non sono mancate, e tutto è stato documentato in video.
Autore della pesante contestazione il già famoso Piero Ricca che qualche tempo fa diede del buffone a Berlusconi.
Fede si è presentato con 4 guardaspalle e qualche fanciulla, poi ha risposto con tono sarcastico e volgare alle domande dei contestatori dando poi dell'imbecille a Piero Ricca.
Dopo questo un guardaspalle ha strattonato uno dei contestatori che si è poi un po' risentito e c'è stata una animata discussione.
"Lo abbiamo criticato per il suo servilismo, la sua cialtroneria, la sua indecenza rispetto ai canoni della professionalità" dice Ricca.
Lui intanto inscenava delle reazioni fisiche e mentre saliva le scale ha fatto partire degli sputi.
Durante la vicenda sono arrivate quattro pattuglie di Polizia e una dei Carabinieri.
Io penso che se personalmente chiamo i Carabinieri perchè sono stato rapinato ne arriva a malapena una ed in ritardo! ed è vergognoso! Cinque pattuglie per Emilio Fede!
Le guardie poi hanno identificato i contestatori ma si sono rifiutati di chiedere le generalità a Fede che comunque tanto calmo non era rimasto.
In Italia chi si toglie lo sfizio della libertà di parola verso alcuni personaggi, viene catalogato come un delinquente e questo è vergognoso.
Secondo me è un grosso problema, il problema di tutta la televisione e di tutto il sistema.
"Emilio Fede è uno squadrista del video, Fede ha il compito nel partito - azienda di suggestionare il pubblico, quel pubblico meno evoluto culturalmente, un pubblico da un milione di voti" aggiunge Ricca.
Fede non fa il giornalista ma il politico.
Tutto questo mi fa male, mi rattrista il fatto che chi si riempie la bocca parlando di libertà, non accetti le critiche da un semplice cittadino incensurato e pulito.
Vergogna Fede !
Vergogna Mediaset!
Vergogna a questo sistema televisivo!

sabato, aprile 21, 2007

Riporto una spettacolare frase di Valter Veltroni al congresso Ds, volevo metterla in risalto perchè riesce a spiegare quello che per me significa essere di sinistra:

.....«La speranza si deve alimentare anche della consapevolezza che ci sono le parole e le cose. Sinistra è una bellissima parola, sta dentro di noi, è un insieme di valori, di passioni». Ma, dice anche: «Vorrei ricordare che non era socialista Gandhi, come non lo era Marthin Luther King». «Sono di sinistra se, di fronte alla solitudine di un'anziana malata, mi accorgo che anche la mia vita perde qualcosa; sono di sinistra se le rinunce di una famiglia di quattro persone rendono la mia più povera; sono di sinistra se vedo un bambino che muore di fame, e in quel momento è mio figlio, mio fratello piccolo». È lungo l'elenco con cui Veltroni, spiega dal palco perché essere di sinistra «non è appartenere ad un partito di quell'area, ma quello per cui mi batto. Ciò per cui mi batto mi descrive più di ogni altra cosa»

Si chiude il congresso DS, si va verso il Partito Democratico

Veltroni a Mussi: «Spero ci rincontreremo»

Parla della "vita reale", della casa, del lavoro, del salario. E anche di ferrovie e aeroporti. Parla della "paura" degli italiani. E soprattutto parla di quel che può far definire una persona di sinistra, al di là dei nomi. Sposta il dibattito dalle "parole" alle "cose", nel suo intervento, Walter Veltroni. Disegnando un partito che dovrà essere nella "carne" del nostro paese. È un crescendo l'intervento del Sindaco di Roma. Ed un crescendo anche nelle reazioni, che pian piano si trasformano in ovazioni, della platea. Parla da leader, Veltroni. E la platea glielo riconosce, tributandogli la prima standing ovation del congresso. Una standing ovation accompagnata da un "forza, forza", che sembra già una scelta per lui come futuro leader del Pd.

Dunque, siamo di fronte a un «grande e radicale cambiamento», a una «scelta di radicale innovazione». E poi, precisa: il Partito Democratico «non può non parlare al Paese intero, oltre la somma dei nostri partiti, oltre l'Ulivo e anche oltre l'Unione».

Ciò per cui mi batto mi descrive più di ogni altra cosa». Infine si rivolge a Mussi: «Ho sempre avuto una grande ammirazione per Fabio, per la sua generosità umana e politica. Per la sua particolarità. Ricordo che quando ci fu l'espulsione del gruppo del Manifesto lui si alzò per dire che non era giusto». E mentre Mussi finalmente si commuove, Veltroni ribadisce: «Noi cominciamo un viaggio per fare una grande forza riformista per il cambiamento di questo paese. Spero che in questo viaggio ci rincontreremo». Infine, torna ancora sul Pd: «Dobbiamo candidarci non solo a governare ma a fare una rivoluzione democratica». E mentre scende dal palco, è standing ovation.

In bocca al lupo compagno Veltroni!!!

giovedì, aprile 05, 2007

AFFITTI SEMPRE PIU' CARI, + 128 % DAL 2000

La vita in Italia è sempre più cara ed il mutuo per l'affitto diventa sempre di più insostenibile.
Ma adesso arriva anche la conferma che non ci possiamo nemmeno più permettere di vivere in affitto. Secondo un indagine della Cgil infatti il canone risulta aumentato, negli ultimi 7 anni , del 107 %.
Dalla ricerca emerge che il numero di affittuari è pari a circa 4 milioni di famiglie con una diminuzione di circa un 2 % negli ultimi 3 anni.
Chi vive in affitto è quindi una stretta minoranza rispetto ai proprietari ma rappresenta però le fasce più deboli del paese essendo per lo più pensionati e nuclei monoreddito.
L'indagine prende anche in considerazione i costi complessivi dell'abitare in affitto. Il valore medio per il pagamento di acqua, gas, luce e riscaldamento è di 175 euro al mese e, se si tiene conto anche del pagamento di utenze e altre spese legate alla casa, si ha come risultato una incidenza del 62 % del reddito.
Sulla base di questi dati, sapendo che il profilo lavorativo medio di chi vive in affitto risulta quello dell'operaio, mi viene da chiedere come si possa vivere una vita serena e senza problemi .
La casa dovrebbe essere un diritto per tutti ma gli affitti assomigliano molto più a una rapina che ad una possibilità.

mercoledì, marzo 28, 2007

C.d.l. in frantumi ed il Cavaliere tra le macerie.

Con il voto di ieri al Senato l'Unione conferma la precarietà della sua autosufficienza politica, in questa occasione mimetizzata dal soccorso bianco dei centristi. Ma la Casa delle Libertà non esiste più. Berlusconi, Fini e Bossi si aggirano confusi tra le macerie di un edificio crollato sotto i colpi dell'autolesionismo politico di chi lo aveva costruito. Con la decisione di astenersi sul voto per il rifinanziamento della missione , Forza Italia, An e Lega si rinchiudono nella trincea dell'incoerenza e soprattutto consumano la rottura definitiva con l'Udc di Casini.
Solo sei giorni fa alla camera, la triade aveva votato a favore del rifinanziamento e, anche con una buona dose di volontà, non si riesce a capire la strumentale deficienza ed incoerenza dei leader nero-azzurro-verdi a Palazzo Madama.
Come un mese fa per l'Unione gli istinti di piazza avevano avuto la meglio sui vincoli di coalizione, stavolta per il trio "forzafascileghista" gli interessi di bottega hanno prevalso sugli interessi del Paese. Il Cavaliere ha ceduto di nuovo alla sua tentazione: la spallata a Prodi.
Ci ha riprovato, e ancora una volta ha miseramente fallito, per altro dividendo ancora di più di quello che gia era, la sua coalizione.
Forse esagera Prodi, a giudicare il voto di ieri come una grande "svolta politica". Ma un fatto nuovo, dal Senato, emerge e impressiona. La Cdl implode e crolla perché perde, forse irrimediabilmente, uno dei suoi pilastri, l'Udc, per troppo tempo prigioniera della Casa delle Libertà.
E' chiaro comunque che se Berlusconi non puo' contare sulla sua debolezza per abbattere il governo, Prodi non può altresì contare sulla stampella di Casini per durare altri 4 anni.
Ma è anche chiaro che quello che emerge con forza dalla giornata di ieri è una mancanza di forza in entrambi gli schieramenti e, se l'unione può sforzarsi a pensare di andare avanti e provare a lavorare bene, dall'altra parte c'è una coalizione con un leader che sta perdendo tutto.
Già perchè Berlusconi ha perso da tempo la leadership, ha perso la fiducia di molti cittadini, ha perso Casini e con lui l'UDC, tempo fa ha perso la fiducia di sua moglie, ha perso la coerenza, persino il suo Milan e buona parte dei suoi tifosi (lo dice un milanista) gli stanno sfuggendo di mano, ha perso l'onore, ha perso tante occasioni per tacere e non fare figuracce (vedi la smentita ultima del PPE).
Sulla base di tutto questo ho un grande motivo per gioire . La lenta morte politica del Berlusca e l’orientamento delle forze riformiste verso un unico grande partito, forse consentiranno uno sperato e tanto acclamato rinnovamento della classe dirigente italiana.

venerdì, marzo 02, 2007

Vola il Pil, cresce il deficit.

Il premier: ora abbasserò le tasse !

Da un lato il rapporto deficit/Pil che sale al 4,4% (era al 4,1% nel 2005) e raggiunge i massimi dal 1996. Dall´altro il Prodotto interno lordo che comunque torna in ascesa dopo anni di contrazione: +1,9%, il dato migliore dal 2000. È questa la doppia fotografia scattata dall´Istat ai conti pubblici del Belpaese nell'anno appena trascorso.
«I dati odierni sono, nel complesso, motivo di rinnovata fiducia e confermano che la linea di politica economica intrapresa dal governo dà buoni risultati» commenta il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa. Il ministro ha poi aggiunto che «un'analisi completa delle risultanze del 2006 e delle prospettive per il 2007 sarà compiuta con la Relazione Trimestrale di Cassa».
Contento anche Prodi che comincia il suo discorso alla camera dicendo che, pur correndo il rischio dell'impopolarità, il governo ha scelto con «consapevolezza assoluta» di dare al Paese «le medicine giuste» per uscire dalla lunga crisi economica, e il risultato inatteso è che il risanamento è stato più rapido e più forte di quanto ci si aspettasse.
Prodi promette anche che la pressione fiscale diminuirà, e su questo punto c'è l'impegno del governo. Non solo l'Ici per le famiglie numerose che aveva annunciato al Senato, dunque. I dati economici e le parole confortanti del ministro Padoa Schioppa ammettono un passetto in più.

giovedì, marzo 01, 2007

Fiducia, Prodi a Montecitorio Si ricomincia dai 162 sì al Senato

Ora tocca alla Camera, dove giovedì e venerdì si svolgerà prima il dibattito e poi il voto dei deputati. Ma a Montecitorio gli equilibri sono più favorevoli alla maggioranza e non dovrebbero esserci sorprese. Al Senato invece Prodi è stato incerto fino all'ultimo voto ma ha incassato la fiducia .
Marco Follini è tra i primi a votare la fiducia al Governo Prodi ed appena proclamato dal funzionario del Senato il suo Sì, parte la contestazione da parte della Cdl. Per la verità una cauta protesta che si esaurisce in un lungo “buuu” che si alza dai banchi della Lega Nord, ma si pensava di peggio. Follini impassibile incassa la protesta e poi lascia l'aula.
Anche dai “dissidenti” dell'Unione Franco Turigliatto e Fernando Rossi, nessuna stonatura: anche loro hanno votato la fiducia al Governo Prodi.
Insomma il governo riparte anche se i "nodi politici" rimanogno un po' tutti sul tavolo e non sono nodi da poco.
Lo dimostrano le dichiarazioni di Pallaro che ha parlato di «un voto per la governabilità» , ma non solo. Il senatore, eletto nella circoscrizione estero, che fino all'ultimo ha lasciato l'Unione con il fiato sospeso, annuncia: «sui Dico voterò no, mentre sull'Afghanistan voterò sì». Mentre Turigliatto, che ha votato la fidcucia, annuncia che dirà no «alla guerra in Afghanistan» e «alla Tav».

martedì, febbraio 13, 2007

CHE FATICA A RICONOSCERSI IN QUESTA CHIESA !

Questa è la Chiesa di oggi, quella che respinge con fermezza il disegno di legge sui diritti e doveri della coppie di fatto.
Con la rigidità e l’intransigenza di queste posizioni, Ruini and company si allontaneranno sempre di più dal popolo.
Da cattolico faccio fatica a riconoscermi in questa Chiesa.
Sarebbe bello che i sacerdoti e i vescovi che non si riconoscono nella linea Ratzinger , e sembra che ce ne siano molti, dicessero apertamente la loro correggendo alcune posizioni indifendibili.
Il problema è che nella Chiesa Cattolica Italiana oggi è stato soffocato qualsiasi dibattito interno e chi si pone fuori dal coro sugli argomenti “sensibili” va incontro all’esclusione.
Siamo ridotti al punto che anche il “semplice” credente potrà incorrere nella scomunica.
Ma non era il vangelo che insegnava soprattutto ad ascoltare i bisogni e le esigenze del prossimo?
A me sembra che un disegno di legge come quello dei dico vada in questa direzione.
Forse la Chiesa farebbe bene a scandalizzarsi di altre cose e tra bambini che muoiono di fame, guerre in ogni parte del mondo, terzo mondo e problemi vari, non bisognerebbe perdere tempo.
Questi sarebbero i problemi da affrontare, molto di più che combattere crociate inutili ed anacronistiche di cui la maggior parte dei cattolici italiani non ne sente il bisogno.

lunedì, gennaio 29, 2007

Gli italiani apprezzano le liberalizzazioni .

Su ventuno provvedimenti, sei ottengono un consenso superiore al 90 per cento'Bocciata' solo la norma che abroga l'obbligo di iscrizione a ruolo per gli agenti immobiliari

ROMA - Il "pacchetto" sulle liberalizzazioni ha il consenso della stragrande maggioranza degli italiani. E' quanto risulta dal sondaggio telefonico condotto da Ipr Marketing per conto di Repubblica.it su un campione di mille persone. Su ventuno provvedimenti di riforma, infatti, soltanto uno, quello che prevede l'eliminazione per l'iscrizione a ruolo alla Camera di Commercio per gli agenti immobiliari, è stato "bocciato" dagli intervistati. Tutti gli altri hanno ottenuto un consenso che supera ampiamente, in dodici casi, l'80 per cento, in sei casi il 90 e in un caso, l'obbligo della data di scadenza in evidenza per i cibi, è praticamente plebiscitario (99 per cento). E infatti, alla richiesta di una valutazione generale sulle liberalizzazioni, gli intervistati sembrano trovarsi in buona sintonia con il presidente del Consiglio Romano Prodi, che qualche giorno fa ha dichiarato che la nuova normativa "non è un disegno contro qualcuno, è un disegno per gli italiani, per modernizzare il Paese e che va a vantaggio di tutti". Infatti l'86 per cento dichiara di trovare i provvedimenti del pacchetto Bersani "molto/abbastanza importanti", percentuale che sale al 97 per cento per quanto riguarda coloro che dichiarano di votare per un partito di centrosinistra, e scende al 74 per cento per coloro che si dichiarano elettori di centrodestra, risalendo all'89 per tutti gli altri (coloro che non intendono dichiarare per chi votano, o dichiarano di astenersi, o sono comunque reticenti). In cima alle preoccupazioni degli italiani, stando al sondaggio, la sicurezza alimentare: e infatti l'obbligo di mettere bene in evidenza la data di scadenza dei cibi ottiene un gradimento generale e trasversale (99 per cento per gli elettori di centrosinistra, 98 centrodestra e 100 per tutti gli altri). Quasi altrettanto gradita (93 per cento) la norma che prevede l'abolizione di penali nel caso di estinzione anticipata dei mutui, e ne consente la portabilità (cioè la possibilità trasferire il mutuo da una banca all'altra senza l'obbligo di sostenere costi aggiuntivi rispetto a quelli puramente tecnici).
E' condivisa dal 92 per cento degli intervistati la norma che prevede l'eliminazione del contributo di ricarica, dal 91 per cento sono approvate le novità in materia di cancellazione delle ipoteche (che non richiederanno più l'autentica notarile) e sul pagamento con carta o bancomat in tutti gli uffici pubblici. E ottiene il 90 per cento dei consensi la norma che prevede un bonus automatico nel caso di mancato recapito di lettere e pacchi. La "sete di liberalizzazioni" si estende a tutte le altre norme, che riscuotono un consenso un po' più basso, ma largamente maggioritario, e soprattutto anche tra le file del centrodestra. Risultano relativamente modeste solo la percentuale di condivisione della vendita del carburante, che ottiene un 65 per cento, che scende al 55 per gli elettori di centrodestra e sale al 74 per quelli di centrosinistra, e l'abrogazione dell'obbligo della distanza minima tra più sale cinematografiche, un provvedimento condiviso solo dal 58 per cento degli intervistati. Evidentemente, suggeriscono gli esperti che hanno effettuato il sondaggio, tra le varie norme queste sono quelle rispetto alle quali gli italiani non ritengono trarranno un reale beneficio. Mentre solo il 40 per cento degli intervistati approva l'abrogazione dell'obbligo di iscrizione a ruolo alla Camera di Commercio degli agenti immobiliari. In questo caso, l'obbligo più che un inutile legaccio burocratico è chiaramente considerato dalla maggior parte degli intervistati una garanzia per tutti coloro che si affidano alla mediazione di un agente.

FONTE: http://www.repubblica.it/interstitial/interstitial758016.html

domenica, gennaio 07, 2007

ORRORE CON IL BOLLINO VERDE

Ancora non è uscito nelle sale cinematografiche ma ha scatenato un fiume di polemiche.
C’è infatti chi lo considera un capolavoro e chi grida allo scandalo.
In fondo Mel Gibson ci ha un po’ abituati a questo e il clima che si respira attorno a questo nuovo lavoro non è tanto diverso dal clima che accompagnò il precedente del 2004, “Passion” che in Italia andò anche molto bene.
Anche questa volta come nel 2004 il film verrà proiettato senza censura e, nonostante sia ricco di scene molto crude, è stato definito dall’ apposita Commissione di Revisione Cinematografica come «film per tutti» e quindi adatto anche per ragazzi e bambini al di sotto dei 14 anni.
Nelle fattispecie questo giovane pubblico si troverà di fronte a storie sull’antica civiltà sudamericana che non si risparmia i suoi lati più oscuri come torture, sgozzamenti, stupri e teste mozzate.
Decisione, questa, che trova d’accordo solo il Belgio, unico paese insieme all´Italia in cui il film uscirà senza restrizioni o divieti.
Da qui la denuncia del Codacons, che ha annunciato di ricorrere al Tar del Lazio per richiedere un nuovo esame della pellicola da parte della commissione, adducendo come motivazione la mancanza, durante i lavori, dello psicologo previsto dalla legge.
E al coro di proteste si è aggiunto giovedì anche il ministro per i Beni e le Attività Culturali Francesco Rutelli, che ha invitato gli esercenti ad impedire la proiezione di Apocalypto ai minori non accompagnati.
Lo scontro è anche interno alla stessa Commissione bicamerale per l´Infanzia dove si discute della saggezza o meno della censura e dove si discute se sarebbe più saggio o meno un maggiore controllo da parte dei genitori.
Certo viene da chiedersi a che cosa servano le Commissioni di revisione cinematografica, ma fa male secondo me anche il bombardamento di violenza che viene inflitta ogni giorno dai media ad un pubblico di minori.
Quando verrà fatta una riflessione in merito? Quando una legge?
Certo il film di Gibson sarà anche un campionario di atrocità, ma ad esempio perché è stato permesso a tutti, compresi i bambini di ogni età, di assistere attraverso internet o televisione al video dell´impiccagione dell´ex dittatore iracheno Saddam Hussein ?
Si fanno sempre tanti discorsi ma attorno a essi regna sempre tanta ipocrisia ed alla fine rimane sempre e solo l’aspetto commerciale delle cose. Interessano i numeri, gli ascolti dei telegiornali e gli incassi dei film ma poco importa dei messaggi che si imprimono nelle persone.

domenica, dicembre 03, 2006

BERLUSCA MA QUALE REGIME??

Centinaia di migliaia di persone a Roma, un Berlusconi sotto tono, la c.d.l. che non c'è più, poche idee, molti insulti e una lucubre e selvaggia macchia di bandiere nere con croci celtiche e svastiche.
Ma c'è anchè di più a Roma, c'è qualcosa di più antipatico in piazza S. Giovanni.
Già perchè non si può inneggiare alla libertà se poi ci i comporta in certe maniere.
Non si può inneggiare alla libertà se poi i insultano delle persone omosessuali, non si può inneggiare alla libertà facendo saluti romani ed insultando i tanto odiati (pur presenti) cittadini del sud.
Se poi ci si vuole riempire la bocca con slogan del tipo " lottiamo contro il regime" o "non c'è più democrazia", bisogna valutare bene le persone che si hanno nella propria coalizione .
Si perchè se poi si hanno in parlamento persone come Previti o Dell'utri, che sembra che abbia parecchi contatti con l'ambiante mafioso, significa che c'è un sistema giudiziario che consente purtroppo di farlo e quindi significa che c'è democrazia e ce n'è aiosa.Per fare un esempio chi si vuole candidare anche come consigliere di un piccolo comune, al momento della candidatura si firma un documento dove si dichiara di non avere problemi giudiziari. Allo stesso modo in parlamento vi sono 80 membri, di tutti i colori politici, che hanno pendenze giudiziarie( parecchi sono stati anche condannati) ma se ne restano li belli tranquilli con stipendi da 10.000 euro al mese.Caro Berlusca tutto questo significa che il tanto temuto regime non esiste.Questa è democrazia, la democrazia che per fortuna permette anche di fare delle manifestazioni di questo tipo, perchè le manifestazioni sono la voce del popolo ed il popolo, che sia di destra o di sinistra, è giusto che si esprima, ma l'ipocrisia e la delinquenza politica proprio non dovrebbero essere usate!!

giovedì, novembre 30, 2006

Colpita perché lesbica

La violenza e l'intolleranza "fascista" non è finita .

Post di http://blog.libero.it/PACESEMPRE/1947544.html

Oggi vi racconto una storia difficile che mostra l'intolleranza di un fascismo che insignificante e inutile alza la mano verso chi non vuole guerra. Doriana Di Giovanni e la sua compagna sono due ragazze lesbiche che vivono a Mazzano, un paese della provincia bresciana. Per i suoi concittadini due donne che stanno insieme è una cosa intollerabile.Un intolleranza che arriva a diventare violenza quando Doriana, tornando a casa trova l'appartamento distrutta, con urina e sperma sul letto e tutta la biancheria intima rubata...Come firma: UNA SVASTICA. Per i carabinieri erano stati gli zingari. Peccato gli zingari non vanno in giro a disegnare svastiche, visto che sono stati perseguitati loro stessi dai nazisti.L'altra sorpresa c'è il giorno della denuncia. Quando Doriana dice di essere omosessuale e che non è la prima volta che subisce un'aggressione per questo motivo (a 17 anni subì uno stupro punitivo di matrice fascista), il maresciallo risponde di non poter inserire le parole omosessuale e lesbica nel verbale perché non sono parole italiane. Questo rientra con il discorso dell'incompetenza derivante dalle raccomandazioni (post 637), dato che omosessuale come lesbica sono parole che ogni dizionario riporta.Quindi, Doriana decide di rivolgersi alle associazioni glbt bresciane, che a loro volta denunciano l'accaduto chiedendo la collaborazione del mondo politico e dell'intero movimento che fa scoppiare il caso, portandolo all'attenzione della stampa. Da questo momento gli atti di intimidazione nei suoi confronti aumentano. Dopo la devastazione dell'appartamento trova una svastica disegnata a pennarello sul tappo della benzina della sua auto. Cinque giorni dopo ne compaiono due incise sulla carrozzeria di cui una lunga circa 80 cm con la scritta "muori lesbica". Dopo l'ennesime, scontata incisione firmate sempre con svastica, Doriana nota uno sfregio lungo circa un metro, con scritto «muori lesbica» corredato da svastica, croce celtica e dalla sigla Fn (Forza Nuova).
Forza Nuova, questo è il fascismo insignificante e becero a cui facevo riferimento. Ora prego tutti di diffondere questa storia in qualsiasi modo: raccontatela, appuntatela, memorizzatela, fotografatela, ma fate in modo che tutti sappiano cosa sia oggi il fascismo in Italia.

lunedì, novembre 13, 2006

CAMORRA V.S. TERRORISMO ISLAMICO 90 a 0

Lo scorso anno la camorra ha fatto secche 90 persone.
Nel 2006 finora i morti sono “solo” 76 ma diciamo che siamo ancora, per usare un’espressione calcistica, all’ottantesimo minuto, e c'è ancora un mese per eguagliare il record.
La seconda Repubblica in Italia è iniziata con stragi ed uccisione di uomini di scorta. Cosa Nostra negli anni 90 ha sparso sangue tra Palermo, Roma, Milano e Firenze, ma i mandanti di queste stragi mi pare che non abbiano mai destato un gran interesse .
In compenso siamo disumanamente interessati (come siamo altruisti!) alle stragi che succedono in casa d’altri.
Siamo infatti da qualche anno super attenti di quello che succede in Afghanistan ed in Irak, senza per altro capirci una mazza, mentre dei nostri morti, i morti di Napoli, i morti della mafia e della camorra ce ne infischiamo altamente.
Poco serve se l’ennesimo morto della camorra a Napoli ha fatto si che il governo abbia pensato di inviarci qualche migliaia di poliziotti in più. Già a poco serve, perché quelle migliaia di poliziotti in più verranno pareggiati da quelle migliaia di delinquenti in più beneficiari dell’indulto e, se la matematica non è un’opinione, a me sembra che, almeno numericamente, non sia cambiato niente.
Sono troppe le parole spese sul tema del fondamentalismo islamico. Sono troppi i giornali, troppe le TV troppi i giornalisti che spendono il loro tempo ed i loro giornali per parlare di Islam.
Troppi i dibattiti su argomenti del tipo moschee, donne con il velo e terrorismo mentre quello che succede in casa nostra ci sfugge di mano.
Sapete quanti morti ha fatto in Italia fino ad ora il tanto temuto terrorismo islamico? Zero, si zero mentre verso Napoli delle brave persone perfettamente italiane ne hanno fatti qualche decina in pochi mesi.
Ora io non sono così stupido da dire che il terrorismo islamico non rappresenta un problema, non dico che va sottovalutato ma dico , dei problemi che più ci toccano da vicino ne vogliamo parlare o ci ricordiamo solo dopo l’ennesimo morto?
Di mafia e camorra ne vogliamo parlare un po’ di più?
Perché a uomini di servizi deviati, ex piduisti, mafiosi, brigatisti e criminali vari dedichiamo così poca attenzione ed anzi, qualche volta li spediamo pure in politica?
Forse perché si chiamano Silvio , Marcello, Maurizio o chissà che ?
Se fosse stato un Mohammed qualunque a sgarrare cosa avremmo detto?
Cosa avrebbero scritto i vari Feltri o Ferrara sui loro giornali?

lunedì, novembre 06, 2006

LIBERO SEMPRE PIU'.... SCEMO

Questa volta si supera il limite della stupidità. No signori non leggo il giornale di Feltri e credo che mai lo farò ma mi piace dare ogni tanto un'occhiata su internet e ascoltare la voce del "nemico".
Libero sta diventando secondo me un giornale con sempre meno informazioni e sempre più satira. Ieri, tanto per dirne una, il titolo del quotidiano era: "scusa Moratti ma sei scema?"
Vittorio Feltri ce l'aveva con il sindaco di Milano reo di aver istituito un pedaggio per chi entra a Milano con l'auto e per essersi anche dimenticata di andare a visitare i morti della Repubblica sociale di Salò, e questo agli occhi di feltri è proprio inaccettabile (più del pedaggio).
Peccato che quelle brave persone sparavano verso il padre partigiano della Moratti.
Ma questa è solo la prima pagina, avventurandosi oltre ci si imbatte nelle più svariate rubriche secondo me un po' provocanti.
Oltre agli articoli di Taormina si possono apprezzare le rubriche di Pietro Lunardi, intitolate pensate voi "alta velocità". L'ex ministro se la prende con il governo per il ritardo sulle grandi opere, proprio lui che doveva costruire palazzi, piramidi, ponti e gallerie ed in 5 anni non è riuscito a fare nemmeno un appartamento per i sette nani.
Saltando la pagina dello spettacolo, dove vi è Malgiolio che non sa più che santo pregare per tornare in televisione, si arriva diritti alla pagina dello sport curate da quell'onesta e brava persona di Luciano Moggi che è riuscito nella storica impresa, per altro mai riuscita a nessuno, di mandare la gloriosa Iuventus in serie b.
Detto questo secondo me un piccolo rimpianto Feltri ce l'ha ed è quello di non avere l'agente spia Betulla-Farina che fino a poco tempo fa impreziosiva ancora di più il magnifico giornale ed ora è stato sospeso per 12 mesi dall'ordine dei giornalisti.
Ebbene si, con Farina, il giornale di Feltri sarebbe riuscito a toccare il fondo!!

martedì, ottobre 31, 2006

BLATTER.. MA TACI UNA VOLTA!!!!

Quest'uomo non ha più ritegno..
Non posso credere che un personaggio del genere possa continuare a ricoprire la carica di maggior esponente del calcio.
Non può continuare a gettare sputi ed insulti all'Italia.
Va bene, forse il rigore contro l'Australia non c'era ma non importa. L'Italia, che non ha ricevuto mai un favore arbitrale , è campione del mondo ed il signor Blatter, visto l'incarico che ricopre, dovrebbe solo complimentarsi con tutta la squadra.
Io penso che dovrebbe quantomeno contenersi e non palesare tutto questo odio nei nostri confronti anche perchè di errori arbitrali ce ne sono in continuazione e non finiranno mai di esserci.
Personalmente sono indignato ed offeso dalla prepotenza di quest'uomo.
Ora basta! Un po' di rispetto! Che l'Italia si faccia sentire pretendendo subito le scuse di Blatter, anche a costo di metterselo contro, non facciamo i soliti Italiani, un po' di orgoglio!
Spero che si faccia al più presto un po' di pulizia e che certi personaggi senza vergogna, vengano eliminati da questo mondo.

lunedì, ottobre 30, 2006

......per cambiare discorso...

STARE TROPPO AL CELLULARE FA MALE ALLA SALUTE!!

Uno scienziato americano, Goerge Carlo, dopo tre anni di ricerche a capo del gruppo Health Risk Management Group, ha reso noto i risultati dello studio che è costato più di 27 milioni di dollari. La ricerca ha rivelato che il cellulare può provocare tumori al cervello, danneggiare le funzioni di rigenerazione del sangue, provocare danni ai bambini e alle donne incinte.Lo scienziato sostiene che non si può più parlare di innocuità dei telefonini. Se lo studio da un lato conferma che la radiazione emessa dai cellulari non è sufficiente per provocare la rottura del DNA, dall'altro dimostra che chi usa il cellulare ha molte più possibilità di contrarre un tumore al cervello. Goerge Carlo ritiene che le aziende che chiedono ai propri dipendenti di usare il cellulare al lavoro devono mettere in campo misure preventive, come l'uso dell'auricolare, se non vogliono in futuro dover fare fronte a problemi di salute che possono derivare dall'uso dei telefonini.Ci sarebbero già diversi studi legali interessati a finanziare ulteriori ricerche per arrivare a mettere in piedi una mega-causa contro gli operatori del settore. Per il momento però tutto è fermo anche perché, lo stesso Carlo, ha affermato che ulteriori ricerche vanno effettuate e che dovrebbero essere condotte da organismi indipendenti.

mercoledì, ottobre 25, 2006


Putin ha detto che gli Italiani sono mafiosi.....

Sicuramente il suo grande amico Berlusconi gli avrà parlato di Dell'Utri e di Vittorio Mangano!!!!!