martedì, luglio 11, 2006

Forza compagni risolleviamo l'Italia

Era ora!! Dopo cinque anni di disastroso governo del centrodestra, iniziamo a parlare di cambiamento.
Parliamo di riforme, parliamo di politica, di economia, di equità sociale, un valore antipatico alla destra.
Parliamo anche di italiani, perché si dice che la quota di popolazione che vive sotto la linea di povertà sia del 19%, contro una media Europea del 15 %.
Sappiamo e conosciamo gli sforzi che dovremo compiere nei prossimi anni.
Gia, lo sappiamo, perché Prodi non si è comprato l’Italia inondandola di menzogne e siamo al corrente di come sono le casse dello stato.
Il governo ha fissato le linee guida e gli obbiettivi economici dei prossimi anni.
Occorre riportare il paese nell’alveo delle regole Europee, quelle regole che forse il pluriindagato, mafioso Berlusconi non conosceva.
Si parla di liberalizzazioni, piani per il mezzogiorno, piani per l’occupazione,aiuti agli anziani, famiglie e bambini; ciò che non abbiamo fatto noi dice il saggio Casini con una strozzatura in gola.
Contenta anche la coldiretti, associazione degli agricoltori apertamente schierata a destra.
Con alcune liberalizzazioni infatti (ad esempio quella del pane) ci sarà un boom di vendita di prodotti locali genuini che si potranno finalmente comprare in agriturismi o addirittura presso aziende agricole.
Colpiremo gli arricchiti e gli evasori, aiutiamo chi si è impoverito, dice Padoa Schioppa.
In tutto questo vorrei fare un solo commento e dire al presidente Prodi:
era ora !!!
Gia era ora, perché negli ultimi anni la sinistra non sempre ha fatto la sinistra.
Noi chiediamo solo più equità sociale, questi sono i nostri valori, queste sono le nostre richieste.
Il governo Berlusconi ha perso, ora la palla a Prodi, stavolta non possiamo, non dobbiamo sbagliare!!!

lunedì, luglio 03, 2006

ERANO VERAMENTE GLI ULTRAS IL MALE DEL CALCIO???????????

Una passione, un divertimento, un modo di essere, una malattia….
Non si può descrivere la passione per il calcio.
Storie di ultras, di curve, tifosi, striscioni, bandiere, sfottò, amici…
Già amici, perché non c’è ultras che non si è fatto amici in curva, amicizie forti, nate in domeniche di passione e di adrenalina sulle gradinate dell’Italia intera, gruppi storici, addirittura amori nati in curva.
Storie anche difficili da raccontare, scritte sugli spalti d’Italia e d’Europa, sui sedili di pullman, treni, automobili, costruite attorno a tavoli di birrerie.
Momenti di gioia e dolori ugualmente intensi, stupidi per chi guarda dall’esterno, fondamentali per gli ultras.
Momenti di violenza purtroppo, dovuti alla stupidità ed all’ignoranza di alcuni, delinquenti non tifosi.
L’ultrà è sempre presente, in prima fila per soffrire prima ancora che per gioire e vivere insieme momenti indimenticabili.
I tifosi credono nel calcio, ci credono ancora, gli ultrà credono nel gruppo…
Personalmente mi sento derubato, preso in giro !!
…e allora rifletto:
arbitri corrotti, dirigenti mafiosi,presidenti delinquenti, giocatori venduti, giornalisti comprati, bilanci fasulli…
ERANO VERAMENTEI I TIFOSI IL MALE DELCALCIO????????????????

martedì, giugno 27, 2006

C'E' CHI DICE NO !!!!!!!!!!!!!

Personalmente non avevo dubbi.
Gli Italiani non potevano votare a favore di una porcata simile.
Gli Italiani sono intelligenti, sanno essere saggi, a tal punto che anche nella Milano berlusconiana ha prevalso il NO.
Ha vinto la ragione, ha vinto l'Italia (la nazione) , ha vinto l'unità.
Ha perso l'idiozia, ha perso la prepotenza, ha perso l'ignoranza, ha perso quella sfumatura di razzismo nei confronti degli Italiani del sud.
Hanno perso molti politici della destra, mentre invece hanno sfruttato l'occasione di mostrare la fine ed intelligente lettura dello stato e della politica, alcuni altri esponenti della destra stessa.
Ieri, guarda un po', ha vinto anche la nostra nazionale e le piazze si sono colorate di bandiere, quei tricolori che venivano a volte bruciati dai sostenitori della legge costituzionale appena votata al referendum.
Gli Italiani fanno schifo, l'Italia fa schifo hanno affermato ieri alcuni esponenti politici appena sconfitti. Ecco perchè gli italiani non hanno avuto il coraggio di appoggiare una legge fatta da queste persone, le stesse che erano a governare l'Italia (rovinandola) fino poco tempo fa, ma l'Italia gli fa schifo.
Non si poteva dare ragione a questi esponenti di una destra indegna!!!!

giovedì, giugno 15, 2006

COSA INTENDO CON AFFERMAZIONE DELLA SOGGETTIVITA' DELLA DONNA

Intendo tutte le lotte che anno portato all'emancipazione della donna.
In tutti i campi, partendo dalle lotte per i diritti nel mondo del lavoro all'ugualianza sociale, il diritto di voto, la possibilità di entrare in politica, la possibilità di svolgere lavori intellettuali,la liberazione dell'accasso alle università, fino ad arrivare all'ottenimento del divorzio e dell'aborto ai quali si può essere anche contrari (come anche te lo sei) ma doveva esserci una possibilità di scelta da parte degli interessati.

UN PO' DI STORIA.....(HO UN LIBRO BELLISSIMO !!!)
Fin dall’antichità il ruolo delle donne nella società intellettuale è stato rappresentato da una ritenuta inferiorità rispetto agli uomini.
Nelle società greca e poi anche in quella romana le donne, oltre che a non godere di nessun diritto civile e politico, erano anche ritenute incapaci di produrre lavoro intellettuale.
Per tutto il 18° secolo la donna era individuata come capace di occuparsi di attività caritevoli o di secondo livello e si continuava a ritenere impossibile la presenza femminile nel campo della politica sia attiva che passiva.
Le prime organizzazioni femminili che cominciarono a richiedere il più elementare dei diritti politici, furono in Inghilterra e nei paesi nordici e, le lotte di queste donne, erano legate alle vicende del movimento operaio e socialista.
In Italia, il pur iniziato movimento di emancipazione, fu soffocato dall’avvento del fascismo che, regime autoritario e maschilista, trattò le donne come l’anello debole (e incapace) della società.
Durante il fascismo le donne erano molto utili per la procreazione (per avere un forte esercito)e non venivano per niente considerate in altri ambiti, soprattutto in quelli professionali, dove anzi furono approvate numerose norme che ne limitavano la libertà e la possibilità di carriera. Le motivazioni secondo cui i presunti sbalzi umorali, dovuti alle mestruazioni,potevano influire sulle capacità.
Ciò che mi colpisce è che, anche anni dopo, durante l’assemblea costituente, un ampio fronte di forze politiche conservatrici,volle ribadire il no alla possibilità di partecipazione in magistratura per le donne.
Una inversione di tendenza, anche nel modo di pensare delle persone, la si ebbe nel referendum sul divorzio del 75. Le donne votarono a favore suscitando scalpore nella classe politica al potere.
Infatti tutti i leader della allora D.C. , avevano scommesso sul voto conservatore delle donne, avendo girato l’Italia in lungo e in largo cercando di terrorizzarle.
Nel campo opposto vi era appunto Enrico Berlinguer, segretario del P.C.I. che con l’aiuto di sezioni femminili di partiti laici e di sinistra, in modo particolare comunisti, ebbe questa vittoria.
In tutto questo c’è da ricordare che l’affermazione della soggettività femminile, è stato ovunque un avvenimento accaduto abbastanza parallelamente al miglioramento dello standard di vita della società ed alla sua democraticizzazione ma va ricordato anche come le sinistre (dalla più moderata alla più estrema) pur sbagliando forse in alcuni modi di porsi e di agire hanno sempre avuto ruolo attivo in tutto questo contrapponendosi sempre all’ostruzionismo delle destre conservatrici.

martedì, giugno 06, 2006

LA COSTITUZIONE VA AGGIORNATA, NON DEMOLITA

Il 25 e 26 Giugno gli italiani saranno chiamati alle urne per lo svolgimento del referendum sulla riforma costituzionale. La riforma costituzionale, approvata con colpo di maggioranza nel 2005 dal governo del fascista Berlusconi, non riscrive solo la seconda parte della costituzione, ma ne pregiudica l'impianto stesso.La "devolution" cambia completamente la forma di governo e mette in discussione i ditritti fondamentali dei cittadini.
Si ridefiniscono i poteri delle regioni pregiudicando i diritti sociali più importanti e mettendo a repentaglio l'unità sociale del paese.
Attribuisce alle regioni la competenza legislativa esclusiva in materia di organizzazione sanitaria e istruzione. In questo modo tutto dipenderà dalle capacità finanziarie di ogni regione avendo così tanti servizi sanitari e scolastici diversi fra loro.
Ciò comporterà una violazione del principio di ugualianza e a farne le spese saranno soprattutto i cittadini del sud.
Tutto sarà seguito sulla base di valutazioni localistiche con differenti standard qualitativi e differenti regole di accesso e fruizione dei servizi.
In questo nuovo ordinamento vengono poi concentrati nelle mani del capo del governo, tutti i poteri sottratti al parlamento, al presidente della repubblica ed allo stesso governo. Il primo ministro nello specifico avrebbe il potere di nomina e revoca dei ministri, di sciogliere la camera, di togliere la competenza legislativa al senato e trasferirla alla camera qualora il senato dovesse bocciare leggi che gli stanno particolarmente a cuore.
Il presidente della Repubblica perderebbe il potere di scelta del primo ministro, non potrebbe più impedire al governo ed al premier di presentare disegni di legge o decreti incostituzionali ed infine perderebbe qualsiasi potere di risoluzione delle crisi politiche.
E' vero che viene ridotto il numero dei deputati, ma una volta che i parlamentari non possono più esercitare liberamente la loro funzione di rappresentanti del popolo italiano, il loro numero sarà fin troppo elevato.
Con questa nuova forma di governo verrebbero demolite tutte le garanzie apprestate dalla costituzione italiana per evitare ogni forma di dittatura della maggioranza.
Persino la corte costituzionale, che rappresenta l'ultima garanzia contro il pericolo di abusi della maggioranza a danno dei cittadini italiani, viene manipolata modificando la sua composizione ( con l'aumento della coponente di derivazione politico-parlamentare) la corte viene politicizzata ed attratta nell'orbita dell'influenza del primo ministro.
In poche parole questa riforma opererebbe un vero e proprio trapianto di cuore, sostituendo la forma di governo della costituzione del 48, basata sulla centralità del parlamento e sull'equilibrio dei poteri, con un'altra forma, costruita sulla prevalenza del premier sul governo e sulle assemblee parlamentari.
QUESTA E' UNA FORMA DI GOVERNO CHE NON ESISTE IN NESSUN ALTRO ORDINAMENTO DI DEMOCRAZIA OCCIDENTALE, MA CHE IL NOSTRO PAESE HA BEN GIA' CONOSCIUTO NELL'EPOCA FASCISTA.

lunedì, maggio 29, 2006

LA SINISTRA NEL MONDO CHE CAMBIA

Con la fine del 900 le differenze tra destra e sinistra sono maggiori di quanto non fossero prima.
La sinistra deve ispirare la sua azione a valori e ideali, alla destra invece basta solleticare le paure e gli egoismi delle persone, puntare sulle chiusure dei singoli e dei popoli, promettere che le ricchezze di chi possiede già non verranno toccate. Per chi ha nulla o poco tutt'al più un pò di compassione.
Ciò che la sinistra intende con libertà, ugualianza e solidarietà, non è cambiato nel corso del tempo, il senso profondo di queste parole perdura e mantiene inalterato il suo significato più autentico.
Le disugualianze tra paesi ricchi e poveri sono aumentate e non sembra che il fenomeno della globalizzazione sia in grado di correggere tali squilibri.
Quindi cosa significa essere di sinistra?
Esserte di sinistra è un principio etico per il quale bisogna lottare perchè tutti abbiano accesso ai beni essenziali della vita e alla felicità.
Essere di sinistra nel 2006 vuol dire sapere che non esiste soltanto la classe operaia da difendere, perchè la classe operaia è una classe e le classi nel 2006 le hanno fucilate nelle agenzie interinali e i giovani hanno 40 anni e sono disoccupati.
Essere di sinistra vuol dire ricordare che un tempo essere di sinistra voleva dire essere proletari, cioè avere come proprietà almeno i figli, che oggi solo chi ha tanti soldi (c'era scritto tempo fa su Panorama) si può permettere.
Essere di sinistra nel 2006 significa che non vogliamo più marcire a 40 anni vivendo con la pensione dei genitori.
....significa essere antifascisti, perchè attenzione chi pensava che il fascismo fosse morto , si è ritrovato alle elezioni 2006 due partiti neofascisti all'interno di una coalizione di centrodestra......
Per cui essere di sinistra nel 2006 significa anche avere la lucidità di restare dentro una coalizione meno mafiosa di quella che si è comprata l'Italia inondandola di menzogne, odio e incubi che nemmeno ora vogliono finire.
Significa, perchè conoscere il passato vuol dire essere pronti e preparati per delle scelte future, sapere che le precedenti generazioni di donne e di uomini di sinistra, hanno lottato contro lo schiavismo, contro il razzismo, per il riconoscimento dei diritti dei lavoratori, per riconquistare pace e democrazia all'indomani della seconda guerra mondiale e per l'affermazione della soggettività femminile.
............................essere di sinistra oggi vuol dire essere al corrente che anche una coalizione di centrosinistra al governo, non riuscirà a mettere a posto questa Italia nell'arco di pochi anni..........ma almeno possiede le caratteristiche, le credenze e i valori morali necessari per provare a farlo.......
....UN PENSIERO A CHI LOTTA E HA LOTTATO PER L'AFFERMAZIONE DI CERTI VALORI!!!

mercoledì, maggio 17, 2006


Questo sono io..
CHE FISICO!!